Inbound Marketing, quanto costa e quanto ci vuole per valutarne le potenzialità

Appuntamento in azienda, ore 10;00. Ci aspetta l’Amministratore Delegato. Illustrazione dell’attività, risultati raggiunti, obiettivi a medio e lungo termine. Chiediamo di approfondire le strategie di comunicazione dell’azienda, nei diversi canali, posizionamenti rispetto alla concorrenza, ecc. Ci facciamo un quadro della situazione. Conveniamo con l’imprenditore che c’è la necessità di strutturare, in maniera organica, la presenza dell’azienda in Rete. Puntiamo sull’Inbound Marketing.

Inbound Marketing
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Ed eccoci al momento fatidico, che si ripresenta puntuale ad ogni incontro. La domanda alla quale gli imprenditori, di qualunque settore e qualsivoglia dimensione aziendale, faticano sempre a rispondere: “Quale budget abbiamo per impostare questo progetto?” E scende il gelo. Se chiedessimo “Mani in alto, questa è una rapina! Mi indichi dov’è la cassaforte”. Risponderebbero con più facilità.

Insistendo un po’, la risposta più frequente è: “Mi faccia lei un piano e mi indichi un importo, poi valutiamo”. Ora, va da se che sviluppare un piano per 100.000,00 €, ed uno per 10,000, non è la stessa cosa. Ma a questo punto non resta che armarsi di tanta pazienza e procedere in modo “empirico”. Tentativi ed errori. Alla fine si giunge alla definizione di un budget.

Ma è proprio in questo processo di “negoziazione” ed autoapprendimento reciproco che l’imprenditore pone la SUA domanda fatidica: “Quanto tempo ci vuole prima di vedere qualche risultato?” E qui, è spesso il consulente che entra in crisi! Mosso dalla voglia di “prendere” il giusto tempo, ma spinto dalla necessità di non “deludere” l’imprenditore. Solitamente finisce con il sottostimare il lasso temporale. Ed è uno dei maggiori errori che un consulente possa commettere.

Torniamo al caso specifico: “Quanto tempo per valutare l’investimento in un progetto di Inbound Marketing?” Sulla base della nostra esperienza, consolidata su casi “reali” di clienti operanti in settori merceologici differenti, ma soprattutto rifacendoci al case study della nostra startup, possiamo dire che un progetto “strutturato” di Inbound Marketing non può essere valutato prima di 12/18 mesi.

Inbound Marketing

Nel grafico sopra riportato vediamo l’andamento del traffico sul sito Moondo.info. Dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 abbiamo un andamento “piatto”, stabile nei valori, senza sostanziali variazioni. E’ il periodo che noi chiamiamo della “costruzione dell’identità digitale” dell’azienda. Dopo circa un anno, dal 1 gennaio 2017 l’ “elettrocardiogramma” del paziente mostra segni di risveglio. Da questo momento in poi, se il lavoro precedente è stato impostato bene, sarà un crescendo di soddisfazioni reciproche. Per la società di consulenza e per l’imprenditore!

A dicembre 2016 i magazine di Moondo facevano registrare mediamente 500 lettori al giorno. Stamane 568 lettori erano contemporaneamente attivi sul sito, con picchi di 40.000 lettori giornalieri.

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Il lavoro in Rete, così come tutti gli altri lavori nel mondo “reale”, ha bisogno di tempo per “avviarsi”. Il fatto che il potenziale bacino di utenza sia incommensurabilmente maggiore, non significa che sforzi e tempo necessario a raggiungere il target si riducano. Anzi, in alcuni settori può essere vero il contrario! Ma una volta messo a punto il motore ed “avviata” la macchina, sarà possibile raggiungere risultati impensabili per i canali tradizionali. Per info ed approfondimenti: www.cudriec.com – info@cudriec.com.

 

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